

Formentera, 4 giugno 2026
Il Formentera Jazz Festival celebra la sua dodicesima edizione dal 4 al 7 giugno con un programma che torna a trasformare l’isola in uno dei grandi punti di incontro culturali del Mediterraneo. L’evento unisce artisti di fama internazionale a nuove proposte che stanno segnando il presente del jazz e delle musiche del mondo.
L’organizzazione punta su un cartellone che riunisce leggende affermate e talenti emergenti, rafforzando l’identità di un festival che si è consolidato come una delle proposte culturali più originali dell’arcipelago delle Baleari. Per quattro giorni, Formentera ospita concerti in alcuni dei suoi luoghi più emblematici.
L’edizione di quest’anno si distingue anche per la varietà di stili e provenienze degli artisti partecipanti. Dall’Africa all’Europa e al Medio Oriente, il programma propone un viaggio attraverso diverse tradizioni musicali reinterpretate attraverso il linguaggio del jazz contemporaneo.
Inoltre, il festival arriva forte del riconoscimento ricevuto recentemente come Migliore Esperienza Turistica 2025 da parte del Govern de les Illes Balears, un premio che valorizza la sua capacità di coniugare cultura, sostenibilità e promozione di un turismo di qualità.
Cartellone di talento internazionale
La principale attrazione del programma è Richard Bona, considerato uno dei bassisti e vocalist più influenti della musica contemporanea. Conosciuto a livello internazionale come “The African Sting”, il musicista camerunense arriva a Formentera dopo una carriera che include collaborazioni con figure del calibro di Quincy Jones, Herbie Hancock, Chick Corea e Pat Metheny.
La sua presenza rende questa edizione un’opportunità eccezionale per assistere all’esibizione di uno dei più grandi riferimenti mondiali del jazz in un contesto speciale come l’isola di Formentera.
Accanto a lui spicca anche Momi Maiga, una delle figure emergenti più rilevanti della scena internazionale. Il virtuoso senegalese della kora presenta Kairo (“Pace”), un lavoro che fonde jazz, flamenco e musica classica europea insieme ad Aleix Tobias, Marçal Ayats e Carlos Montfort. La sua carriera continua a crescere grazie a importanti esibizioni internazionali e collaborazioni con artisti come Jordi Savall e Sílvia Pérez Cruz.
Muriel Grossmann y Elana Sasson
L’austriaca Muriel Grossmann partecipa per la prima volta al Formentera Jazz Festival. Riconosciuta per il suo contributo al jazz spirituale contemporaneo, arriva dopo la pubblicazione di Devotion per l’etichetta Third Man Records e presenta insieme al suo quartetto una proposta caratterizzata da intensità, improvvisazione e profondità emotiva.
Dal canto suo, la cantante e compositrice Elana Sasson approda sull’isola dopo il successo del suo album Between In (2025). La sua proposta combina poesia persiana, ritmi tradizionali curdi e armonie del jazz contemporaneo, creando uno spettacolo che esplora temi legati all’identità, al senso di appartenenza e all’incontro tra culture.
Jazz delle Baleari
La programmazione riserva uno spazio importante al talento locale con la presenza del Garcias-Fuster-Vaquer Quartet. Il gruppo riunisce Toni Vaquer, Enric Fuster e i fratelli Joan e Tomeu Garcia, musicisti con una solida esperienza nelle scene musicali delle Baleari e di Barcellona.
La loro proposta si basa su composizioni originali e su una comunicazione musicale fluida costruita nel corso di anni di lavoro comune, offrendo una visione contemporanea del jazz da una prospettiva autentica e personale.
Fa parte del cartellone anche il duo formato dalla flautista e cantante María Gil e dal contrabbassista Dee Jay Foster. Entrambi presentano una proposta basata sull’improvvisazione, l’ascolto reciproco e la sensibilità interpretativa. Gil propone composizioni tratte dal suo album Veye (2024), mentre Foster apporta l’esperienza maturata accanto a importanti nomi del jazz internazionale.
Luoghi emblematici
Una delle caratteristiche distintive del festival continua a essere l’integrazione tra musica e paesaggio. La giornata inaugurale si svolge presso l’emblematico Blue Bar, situato accanto alle dune della spiaggia di Migjorn, uno spazio storico nella storia dell’evento. La piazza di Sant Francesc torna a essere il cuore del festival, ospitando i principali concerti all’aperto in un’atmosfera che riunisce residenti e visitatori.
La chiusura dell’edizione si celebra a Ses Roques, dove si svolge la tradizionale jam session conclusiva. Questo incontro permette agli artisti ospiti e ai musicisti locali di condividere il palco in un’esibizione spontanea che è diventata uno dei tratti distintivi del festival.
Sono Ramón Tur, la persona dietro a tutto ciò che viene scritto e fotografato su questo sito web su Formentera.
Ho scoperto l’isola nel 1972 quando i miei genitori, a bordo della mitica Joven Dolores, mi portarono per la prima volta a trascorrere qualche giorno di vacanza da Ibiza e fu amore a prima vista. Nel corso degli anni, questo amore si è rafforzato fino a far diventare Formentera il mio luogo di residenza da molti anni.
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