

Formentera, 1 febbraio 2026
Negli ultimi giorni di gennaio, Formentera ha subito una successione di episodi di forte vento e mare agitato che hanno colpito l’isola in modo generalizzato. L’attività portuale, la sicurezza dei cittadini e diversi servizi essenziali sono stati condizionati da un clima avverso e persistente.
Uno degli episodi più significativi si è verificato con l’arrivo della tempesta Ingrid, che ha provocato gravi danni alle infrastrutture marittime e ha messo in evidenza l’esposizione della costa alle tempeste invernali. Da quel momento in poi, il vento e la pioggia hanno continuato a dominare la cronaca per diversi giorni consecutivi.
Gli effetti non si sono limitati all’ambito marittimo. La caduta di alberi, le interruzioni puntuali dell’elettricità e gli interventi preventivi da parte delle autorità hanno fatto parte di uno scenario che ha reso necessaria la massima prudenza.
Nonostante l’intensità di alcuni episodi, residenti e professionisti hanno concordato nel sottolineare che si è trattato di un clima abituale per il periodo dell’anno, anche se con conseguenze più visibili a causa dell’indebolimento delle infrastrutture e delle masse forestali.
Danni al porto e problemi di navigazione
Il passaggio della tempesta Ingrid ha causato la distruzione del sistema di segnalazione dei canali di entrata e uscita del porto di La Savina. Le boe installate nel 2025 non hanno resistito alla forza delle onde e sono state strappate via, alcune spezzate e trascinate fino alla costa di es Cavall d’en Borràs, all’interno del Parco Naturale di ses Salines.
Anche se i registri ufficiali indicavano che alcune boe fossero ancora operative, la realtà è che nessuna segnalazione indicava correttamente il canale, con conseguente rischio per i naviganti meno esperti della zona. L’Autorità Portuale delle Baleari ha comunicato l’installazione di una boa provvisoria e lo studio di una soluzione più duratura.
Il raddoppio del canale di entrata al porto, introdotto nel maggio del 2025 per regolare il traffico in base alla dimensione delle imbarcazioni, non ha dato i risultati sperati. Le tempeste hanno evidenziato problemi nella collocazione delle boe, specialmente nelle zone a minor profondità, dove l’impatto delle onde è sempre maggiore.
Disagi sulla terraferma
Gli effetti della tempesta si sono estesi su tutta l’isola per diversi giorni. I vigili del fuoco di Formentera sono intervenuti numerose volte per rimuovere pini caduti su sentieri rurali, aree protette e zone vicine ai centri abitati come Cala Saona, Porto Sale, il Camí Vell de la Mola o Sant Francesc.
Si sono verificati anche episodi isolati di grandine e diversi blackout elettrici che hanno colpito vari punti dell’isola, tra cui La Savina, es Pujols, la Mola e Sant Francesc. A El Pilar de la Mola, le raffiche di vento hanno superato i 100 chilometri orari.
A causa del rischio generato dal vento, sono stati chiusi in via preventiva gli accessi al lungomare del porto di La Savina, le zone vicine alla Confraternita dei Pescatori e un parco giochi, mentre sono state cancellate numerose tratte marittime tra Ibiza e Formentera.
Imbarcazioni danneggiate e nuovi episodi
Successivamente sono arrivate le tempeste denominate Joseph e Katrin, che hanno portato forti raffiche di vento causando la rottura degli ormeggi di diverse imbarcazioni a s’Estany des Peix. Tre barche si sono arenate sulla riva e una quarta ha rischiato di affondare dopo essersi riempita d’acqua mentre era ancora ancorata. La situazione ha generato preoccupazione tra i proprietari, che si sono recati nella zona per verificare le condizioni delle loro imbarcazioni.
I diversi episodi di maltempo hanno anche causato danni agli esercizi del porto, come il distacco della copertura della terrazza di un ristorante di La Savina, che ha reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco per delimitare l’area per motivi di sicurezza.
L’ultimo episodio di vento, registrato il 31 gennaio, ha trascinato in mare un container dell’Autorità Portuale che conteneva materiale per una barriera anticontaminazione. Il container, posizionato da mesi sul molo del porto di La Savina, è stato spinto in mare dalle forti raffiche che hanno nuovamente superato i 100 km/h, finendo sugli scogli nella zona di sa Sequi, accanto a una grande boa marittima anch’essa strappata dal temporale che ha colpito Formentera negli ultimi giorni di gennaio.
Sono Ramón Tur, la persona dietro a tutto ciò che viene scritto e fotografato su questo sito web su Formentera.
Ho scoperto l’isola nel 1972 quando i miei genitori, a bordo della mitica Joven Dolores, mi portarono per la prima volta a trascorrere qualche giorno di vacanza da Ibiza e fu amore a prima vista. Nel corso degli anni, questo amore si è rafforzato fino a far diventare Formentera il mio luogo di residenza da molti anni.
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